Arturia Pure SUB: il virtual synth progettato per il bass sound design
Arturia Pure SUB è un software synth per Mac e PC dedicato alla riproduzione, generazione e al sound design dei suoni di basso: dal sub più profondo alle armoniche e texture più complesse, con filtri, processing, effetti e modulazioni avanzate. Pure Sub offre controlli separati su fondamnetale, armoniche e texture, processing dedicato, effetti e modulazioni avanzate. Supporta controller MPE.
Scopri il catalogo Arturia distribuito dalla Algam EKO: clicca qui
Arturia Pure SUB: crea il tuo suono di basso partendo dalle componenti fondamentali
Nella produzione elettronica contemporanea il basso non svolge più necessariamente il solo ruolo di fondamento armonico e ritmico del brano. In generi come dubstep, drum & bass, UK bass, garage e, più in generale, nelle produzioni club e bass-driven, il low-end è diventato spesso uno degli elementi principali del sound design: può definire il groove, generare movimento, diventare un hook e contribuire in maniera determinante all’identità sonora di una produzione. È proprio intorno a questa evoluzione che nasce Arturia Pure SUB, un sintetizzatore software concepito per un compito specifico: generare, trasformare e finalizzare bassi profondi, incisivi e ricchi di carattere.
A differenza di un synth generalista, nel quale il bass sound design rappresenta una delle numerose possibili applicazioni, Pure SUB organizza l’intero processo attorno alle esigenze specifiche del low-end. La generazione del suono, il controllo della fondamentale, la costruzione del contenuto armonico, l’aggiunta di texture, il filtraggio, la distorsione, la dinamica, gli effetti e la modulazione sono riuniti all’interno di un’unica architettura. Il principio alla base dello strumento è particolarmente interessante: invece di trattare il basso come un’unica sorgente sonora da processare globalmente, Pure SUB separa la costruzione del suono in tre componenti principali: Sub, Harmonics e Texture. Ciascuna può essere gestita e processata in modo indipendente. Arturia ha oganizzato concettualmente il workflow in tre aree: Weight, Impact e Motion. Prima si costruisce il peso e la struttura del basso, quindi se ne definiscono impatto e carattere attraverso processing e filtri, infine si introduce il movimento mediante modulazioni ed espressività.
Per l'acquisto e ulteriori informazioni su Arturia Pure Sub: clicca qui
Scopri il catalogo Arturia distribuito dalla Algam EKO: clicca qui
Weight: costruire le fondamenta del suono
La prima fase è dedicata alla costruzione vera e propria del basso. Pure SUB divide il materiale sonoro in Sub, Harmonics e Texture, permettendo di controllare separatamente ciò che accade nella regione fondamentale, nella componente armonica e negli elementi timbrici aggiuntivi. Si tratta di un approccio particolarmente efficace nel bass design moderno, perché consente di mantenere stabile e controllato il low-end mentre si interviene in maniera molto più aggressiva sulle frequenze superiori. Un basso può quindi conservare una fondamentale solida mentre armoniche e texture vengono filtrate, distorte, modulate e trasformate.
Sub: controllo indipendente della fondamentale
La sezione Sub è dedicata alla componente fondamentale del suono. Pure SUB permette di gestirne indipendentemente livello, fase e intonazione, mantenendola separata dal contenuto armonico. È una differenza sostanziale rispetto a un'architettura nella quale fondamentale e armoniche vengono generate e trasformate come parte della stessa sorgente: il producer può determinare con precisione il comportamento della regione più bassa dello spettro senza essere costretto a rinunciare a processing più complessi sulle altre componenti. Sono disponibili controlli separati per fondamentale, ottava e layer armonici, con possibilità di utilizzare la modulazione per trasformarne ulteriormente il comportamento.
Sub Regen: processing aggressivo senza intaccare il low-end
Uno degli elementi più interessanti dell’architettura è Sub Regen. Filtri, distorsione ed effetti possono modificare sensibilmente la fondamentale non soltanto dal punto di vista timbrico, ma anche in termini di ampiezza e fase. Questo può diventare problematico proprio nelle produzioni nelle quali la stabilità della componente sub è essenziale. Sub Regen affronta il problema in maniera specifica. La fondamentale originale può essere lasciata attraversare filtri, distorsioni ed effetti, contribuendo quindi alla risposta del processing. Successivamente, il low-end elaborato viene sostituito con una fondamentale pulita e stabile.
In questo modo diventa possibile portare filtri, distorsioni e processing verso impostazioni anche molto aggressive conservando contemporaneamente una base sub controllata in termini di fase e ampiezza. È un approccio particolarmente utile quando il basso deve funzionare sia su sistemi full-range di grandi dimensioni sia all’interno di un mix nel quale è necessario evitare un low-end instabile o eccessivamente dipendente dal processing.
Per l'acquisto e ulteriori informazioni su Arturia Pure Sub: clicca qui
Scopri il catalogo Arturia distribuito dalla Algam EKO: clicca qui
Harmonics: dare carattere distintivo al tuo suono di basso
La sezione Harmonics lavora invece sul contenuto armonico del basso. Pure SUB mette a disposizione due motori dedicati, Pressure e Reese, che affrontano la generazione armonica attraverso approcci differenti. Pressure è orientato a timbriche armonicamente meno dense e permette di costruire bassi più focalizzati e controllati. Dispone inoltre di un Waveform Editor attraverso il quale è possibile creare forme d’onda personalizzate, andando oltre una semplice selezione di forme predefinite. Può essere utilizzato per partire da timbriche relativamente pulite e arrivare a contenuti armonici più articolati mantenendo una struttura definita. È quindi particolarmente adatto, ad esempio, alla costruzione di 808, bassi deep o sonorità nelle quali la fondamentale deve rimanere chiaramente percepibile.
Il motore Reese utilizza invece un approccio high-density unison, pensato per generare sonorità più "dense" e movimentate. Il classico concetto del Reese bass, costruito sull’interazione tra più componenti leggermente differenziate in intonazione e fase, viene qui integrato in un motore dedicato. Arturia Pure SUB permette inoltre di effettuare il morph tra differenti posizioni armoniche e variazioni stereo, introducendo movimento direttamente alla sorgente prima ancora di intervenire con filtri, effetti o modulazioni aggiuntive. Il risultato può spaziare da bassi relativamente compatti a timbriche molto ampie e complesse, particolarmente indicate per drum & bass, neuro, dubstep e altri generi nei quali la componente armonica del basso svolge un ruolo predominante.
La sezione Harmonics dispone inoltre di un sistema di equalizzazione con Key Tracking. Quando un suono viene trasposto lungo la tastiera, la relazione tra frequenze, armoniche e processing può cambiare sensibilmente. Il key tracking permette all’elaborazione di seguire l’altezza delle note, aiutando a mantenere maggiormente coerente il comportamento timbrico lungo l’estensione utilizzata.
Texture: aggiungere presenza, dettaglio e movimento
La terza componente della struttura di base è Texture. Il suo ruolo non consiste semplicemente nell’aggiungere rumore sopra un basso già esistente. Texture permette di creare contenuto aggiuntivo legato alla fondamentale, introducendo componenti spettrali che possono aumentare presenza, complessità e percezione del pitch. Sono disponibili due modalità principali: Noise Sample e Corroder.
In modalità Noise Sample, il materiale utilizzato nella sezione Texture può interagire con la fondamentale attraverso differenti processi: Ring Modulation, Amplitude Modulation e Distortion. Questo permette alla texture di diventare parte integrante del comportamento tonale del basso anziché essere semplicemente sovrapposta come elemento indipendente. La relazione tra componente fondamentale e contenuto aggiuntivo può essere sfruttata per creare attacchi, rumori, dettagli ritmici o elementi timbrici che seguono più chiaramente il pitch del suono.
La modalità Corroder include sorgenti quali Noise, Sine, Saw, Square e frequency-modulated che possono lavorare a frequenza fissa oppure seguire le note attraverso il Key Tracking. Questo permette di aggiungere contenuto superiore controllato, grit e movimento mantenendo una relazione precisa con la parte tonale del basso.
La possibilità di aggiungere contenuto armonico e texture assume particolare importanza quando il brano deve essere riprodotto attraverso sistemi non adeguati ad una riproduzione coerente nelle frequenze più profonde. Un sub molto basso può essere percepito perfettamente attraverso un sistema dotato di adeguata estensione in frequenza e diventare invece quasi impercettibile su speaker di piccole dimensioni. Aggiungendo componenti armoniche e texture correlate alla fondamentale è possibile introdurre informazioni nelle regioni superiori dello spettro che contribuiscono alla percezione psicoacustica del pitch e della presenza del basso, anche quando la fondamentale vera e propria non viene riprodotta integralmente.
Pure SUB permette quindi di trattare separatamente due necessità apparentemente contrastanti: mantenere un low-end pulito e profondo e, contemporaneamente, costruire contenuto superiore sufficiente a rendere il basso identificabile su differenti sistemi di ascolto.
Per l'acquisto e ulteriori informazioni su Arturia Pure Sub: clicca qui
Scopri il catalogo Arturia distribuito dalla Algam EKO: clicca qui
Impact: trasformare il basso
Dopo aver costruito il nucleo del suono attraverso Sub, Harmonics e Texture, Pure SUB mette a disposizione una seconda fase dedicata alla trasformazione timbrica. Arturia sintetizza questo workflow attraverso tre concetti: Shape, Process e Maximise. Il materiale viene prima scolpito attraverso i filtri, quindi trasformato attraverso il Sub Processor e l’FX Rack, e infine rifinito con strumenti di processing e Maximiser.
Oltre 40 modalità di filtro
Pure SUB offre più di 40 modalità di filtro, che spaziano da interventi relativamente puliti fino a trattamenti più spinti, colorati e distruttivi. Un elemento fondamentale è ancora una volta la possibilità di gestire separatamente le diverse componenti del suono. Sub, Harmonics e Texture dispongono infatti di routing indipendente verso il filtering. È quindi possibile, ad esempio, lasciare pressoché intatta la componente Sub e applicare invece un filtering molto più aggressivo alle armoniche o alla texture. Oppure si possono creare configurazioni nelle quali soltanto determinate parti del suono attraversano uno specifico tipo di elaborazione. Questa separazione consente di costruire bassi molto complessi senza perdere necessariamente il controllo della regione più profonda dello spettro.
Sub Processor: 33 modalità dedicate al basso
Al centro della sezione di processing troviamo il Sub Processor, progettato specificamente per trasformare bassi e materiale low-frequency. Sono disponibili 33 modalità, che combinano differenti forme di distorsione, texturing, trasformazione timbrica, reshaping tonale. L’obiettivo è consentire trasformazioni coordinate e musicalmente utilizzabili senza dover necessariamente costruire manualmente una lunga catena di plug-in. Un singolo Sub Processor può quindi portare il basso da una timbrica relativamente semplice a un suono molto più aggressivo, articolato e caratterizzato.
Amount e sei Macro di shaping
L’intensità complessiva del Sub Processor può essere controllata attraverso il parametro Amount. Sono inoltre disponibili sei Macro di shaping, attraverso le quali è possibile intervenire sui principali aspetti del trattamento. L’interfaccia identifica i sei controlli come: Drive, Frequency, Color, Width, Presence e Space. L’idea è quella di offrire un livello di editing immediato sopra processing internamente più articolati. Il producer può quindi intervenire rapidamente su distorsione, bilanciamento spettrale, apertura stereo, presenza e componente spaziale senza dover necessariamente gestire individualmente ogni parametro che costituisce la catena.
Randomizzazione del Sub Processor
Arturia Pure SUB utilizza la randomizzazione come strumento di sound design: invece di ricostruire ogni volta una configurazione partendo da zero, è possibile partire da un suono già strutturato e generare rapidamente variazioni del processing. Anche il parametro Amount può essere modulato, permettendo al Sub Processor di entrare o uscire progressivamente durante l’evoluzione di una nota. Il processing stesso diventa così una componente dinamica del suono.
FX Rack: 12 slot e 18 effetti
Per un controllo ancora più approfondito Pure SUB integra un FX Rack composto da 12 slot, all’interno del quale sono disponibili 18 effetti. Le catene create possono essere salvate e richiamate come preset. Il rack permette quindi di andare oltre le trasformazioni coordinate del Sub Processor e costruire catene completamente personalizzate. Non si tratta esclusivamente di effetti creativi. L’FX Rack comprende anche strumenti che consentono di lavorare sulla rifinitura del suono attraverso EQ, compressione e processing multibanda. È quindi possibile arrivare a un basso già fortemente rifinito e controllato senza essere obbligati a costruire immediatamente una catena di elaborazione esterna nella DAW.
Più filtri all’interno dell’FX Rack
I filtri non sono confinati alla sola sezione Filter principale. È possibile inserire ulteriori filtri direttamente nel rack, concatenarne diversi e gestirli separatamente. Una possibilità particolarmente interessante consiste nell’applicare Key Tracking alle frequenze di cutoff e modulare ciascun filtro in maniera indipendente. Più filtri notch mossi attraverso differenti modulazioni, ad esempio, possono generare trasformazioni spettrali molto complesse mantenendo contemporaneamente una relazione coerente con le note eseguite.
Per l'acquisto e ulteriori informazioni su Arturia Pure Sub: clicca qui
Scopri il catalogo Arturia distribuito dalla Algam EKO: clicca qui
Distorsione ed equalizzazione
Tra gli strumenti di processing è presente anche una distorsione dotata di EQ integrato per enfatizzare o attenuare determinate aree dello spettro e quindi variare profondamente il comportamento della distorsione e di conseguenza il timbro risultante. Anche in questo contesto il key tracking può essere utilizzato per mantenere maggiormente coerente la risposta del processing lungo la tastiera.
Maximiser: dal controllo dinamico al clipping creativo
Lo stadio finale del processing comprende il Maximiser, disponibile in due modalità: Soft e Hard. La prima orientata verso una massimizzazione più trasparente, mentre la seconda introduce una risposta più aggressiva, con una componente di clipping maggiormente intelliggibile. Il Maximiser può quindi essere utilizzato sia come strumento di finalizzazione sia come parte integrante del sound design. Spingendolo maggiormente è possibile ottenere loudness, pumping e grit, trasformando la gestione dinamica in un elemento creativo. L’interazione tra Filter Drive, Distortion, processing multibanda e Maximiser permette inoltre di aumentare la sensazione di coesione tra le diverse componenti che costituiscono il basso.
Motion: diciamo addio ai bassi statici
La terza area del percorso di progettazione sonora che incontriamo in Pure SUB è quella Motion. In moltissime sonorità contemporanee la modulazione e il risultante "movimento" è diventato parte integrante del timbro. Wobble, Reese, growl e neuro bass derivano spesso proprio dalla trasformazione continua di filtri, armoniche, livelli, distorsioni e altri parametri. Pure SUB mette quindi a disposizione un sistema di modulazione progettato per intervenire praticamente su ogni fase della catena.
Sono disponibili 3 inviluppi, compreso un Pitch Envelope dedicato. Quest’ultimo può essere utilizzato, ad esempio, per creare discese rapide di pitch che aumentano l’impatto iniziale del suono, costruire transienti quasi kick-like oppure programmare le classiche evoluzioni in intonazione tipiche degli 808. Il pitch diventa quindi non soltanto una caratteristica statica della nota, ma un elemento del movimento timbrico.
6 sono slot di modulazione configurabili, ognuno dei quali può ospitare differenti tipologie di modulatore: Envelope, Function, Random, Voice Modulator e Step Sequencer. Le differenti sorgenti permettono di affrontare esigenze molto diverse. Le Function possono costruire movimenti complessi e personalizzati, quella Random introduce variazioni imprevedibili, gli Envelope gestiscono evoluzioni temporali, lo Step Sequencer permette di creare pattern ritmici e il Voice Modulator introduce variazioni sulle singole voci. Combinando più sorgenti diventa possibile costruire bassi in continua evoluzione senza ricorrere necessariamente a complesse automazioni esterne nella DAW.
Per l'acquisto e ulteriori informazioni su Arturia Pure Sub: clicca qui
Scopri il catalogo Arturia distribuito dalla Algam EKO: clicca qui
Drag-and-drop e modulazione della modulazione
L’assegnazione delle modulazioni utilizza un workflow diretto: una sorgente può essere trascinata sul parametro che si desidera controllare e successivamente se ne determina la profondità. Pure SUB permette però di andare oltre. Attraverso Modulation Sidechain, una modulazione può controllare l’intensità di un’altra modulazione. Ciò significa che non si è limitati a una relazione lineare sorgente-parametro. Un modulatore può modificare nel tempo la quantità con la quale un altro modulatore agisce sul suono, generando strutture molto più articolate.
Quattro Macro assegnabili
A questa struttura si aggiungono 4 Macro assegnabili. Una singola Macro può controllare contemporaneamente più destinazioni, permettendo di creare trasformazioni complete richiamabili attraverso un unico gesto. Si può quindi costruire un Macro che, ad esempio, aumenti il processing, modifichi il filtro, allarghi la componente armonica e introduca texture contemporaneamente. Questo rende particolarmente interessante Pure SUB anche in esecuzione real-time e nell’automazione all’interno della DAW.
Keyboard modulation e supporto MPE
Il sistema di modulazione comprende anche diverse sorgenti provenienti direttamente dall’esecuzione: Velocity, Key Track, Mod Wheel, Aftertouch e Release Velocity. Arturia Pure SUB supporta inoltre MPE, compreso il parametro Slide. Il comportamento del basso può quindi cambiare in risposta alla dinamica e ai gesti dell’esecutore, rendendo possibili timbriche più espressive e meno statiche rispetto a un basso programmato esclusivamente attraverso note MIDI e automazioni.
Modulare separatamente Sub, Harmonics e Texture
Dal momento che i tre elementi principali del suono rimangono separati, anche il loro livello può essere modulato indipendentemente. Un basso può quindi modificare continuamente il proprio equilibrio interno. La fondamentale può comparire soltanto in determinate fasi, le armoniche possono crescere progressivamente e la texture può essere introdotta ritmicamente. Questo tipo di controllo è particolarmente efficace su 808, wobble e moving bass, nei quali una timbrica relativamente semplice può trasformarsi notevolmente attraverso il movimento dei singoli layer. Anche parametri come Morph e Amount del Sub Processor possono essere modulati, permettendo al motore di sintesi e al processing di evolvere contemporaneamente.
La randomizzazione come strumento creativo
La randomizzazione è disponibile in diversi punti dell’architettura: motore armonico, campioni o sorgenti della sezione Texture, tipologia di filtro, modalità e Macro del Sub Processor, forme delle Function. L’obiettivo non è necessariamente produrre un risultato completamente casuale. Si può partire da un preset o da una timbrica già costruita e randomizzare soltanto una determinata sezione, mantenendo invariato il resto del suono. È quindi possibile generare rapidamente numerose varianti mantenendo un’identità timbrica comune.
Resampling e variazioni nota per nota
Arturia suggerisce anche un workflow basato sul resampling. Un modulatore Random può essere assegnato a differenti parametri e impostato per effettuare il retrigger alla pressione di ogni nota. Ogni trigger genera così una variante leggermente diversa. Registrando o effettuando il bounce del risultato si può ottenere rapidamente una raccolta di materiale audio correlato ma non identico, da utilizzare successivamente nell’arrangiamento. Una tecnica particolarmente interessante nel sound design per drum & bass, neuro, dubstep e bass music, dove piccole variazioni continue possono contribuire in maniera sostanziale al movimento della traccia.
Upper bass: Pure SUB anche come generatore di layer
La separazione tra fondamentale e armoniche rende possibile utilizzare Pure SUB anche in maniera meno convenzionale. La componente fondamentale può essere completamente esclusa e lo strumento può essere utilizzato per creare esclusivamente un upper bass. Il risultato può quindi essere sovrapposto a un’altra sorgente dedicata esclusivamente al sub. Pure SUB non deve quindi necessariamente produrre l’intera timbrica finale: può diventare uno strumento specializzato per la costruzione di uno dei layer di un sistema più complesso.
Per l'acquisto e ulteriori informazioni su Arturia Pure Sub: clicca qui
Scopri il catalogo Arturia distribuito dalla Algam EKO: clicca qui
Dagli 808 ai Reese, wobble e growl
L’architettura di Pure SUB non è progettata per una singola famiglia di bassi. La combinazione di Sub indipendente, due motori Harmonics, Texture, filtri, Sub Processor, FX e modulazioni permette di affrontare sonorità molto differenti. Si può partire da 808 profondi e relativamente puliti, aggiungendo soltanto il contenuto armonico necessario per renderli percepibili su sistemi più piccoli. È possibile costruire Reese ampi e movimentati attraverso il motore unison dedicato, oppure creare wobble, growl, distorted bass, hard bass, donk, drone e timbriche molto più complesse. Il punto comune non è quindi una particolare estetica sonora, quanto il workflow: mantenere indipendenti le diverse componenti del basso per poterle trasformare in maniera controllata.
300 preset e randomizzazione selettiva
La libreria permette naturalmente di accedere rapidamente a timbriche utilizzabili, ma assume anche un ruolo interessante come punto di partenza per il sound design. È infatti possibile caricare un preset, analizzarne la struttura e modificare o randomizzare solamente determinate sezioni. Si può conservare, ad esempio, il comportamento del Sub modificando completamente Texture e processing, oppure mantenere la struttura armonica e generare una nuova catena di effetti. L’approccio rende la libreria utile non soltanto come raccolta di suoni, ma anche come materiale di partenza per creare varianti personali.
Tutorial integrati e workflow
Pure SUB integra tutorial direttamente all’interno dell’applicazione, pensati per spiegare sia il funzionamento dei singoli parametri sia alcuni workflow di sound design. L’obiettivo è rendere accessibile un'architettura che, pur offrendo numerose possibilità di editing, rimane organizzata in sezioni funzionali chiaramente riconoscibili. L’installazione, l’attivazione delle licenze e gli aggiornamenti vengono gestiti tramite Arturia Software Center.
NKS, MPE e microtuning MTS-ESP
Sul fronte dell’integrazione, Pure SUB è compatibile NKS, facilitando il controllo attraverso hardware compatibile. Il supporto MPE, incluso Slide, permette invece di utilizzare controller espressivi per agire in maniera più articolata sulle singole note. È presente inoltre la compatibilità con MTS-ESP, per l’integrazione con sistemi di microtuning compatibili.
Formati e compatibilità
Pure SUB può funzionare come applicazione Standalone oppure all’interno di una DAW in formato: VST, AAX e Audio Unit
NB: Arturia specifica inoltre che i processori ARM non sono supportati su Windows.
Per l'acquisto e ulteriori informazioni su Arturia Pure Sub: clicca qui
Scopri il catalogo Arturia distribuito dalla Algam EKO: clicca qui
Caratteristiche principali di Arturia Pure Sub
- Sintetizzatore software dedicato al bass sound design
- Generazione indipendente di Sub, Harmonics e Texture
- Controllo separato della fondamentale
- Controllo di livello, fase e pitch della componente Sub
- Controllo indipendente di fondamentale, ottava e layer armonici
- Sub Regen per ripristinare una fondamentale pulita e stabile dopo il processing
- Due motori Harmonics: Pressure e Reese
- Pressure con Waveform Editor
- Reese con architettura high-density unison
- Morph tra differenti configurazioni armoniche e stereo
- EQ armonico con Key Tracking
- Texture Engine con modalità Noise Sample e Corroder
- Ring Modulation
- Rectified Amplitude Modulation
- Distortion shaping
- Sorgenti Corroder Noise, Sine, Saw e Square
- Sorgenti frequency-modulated
- Frequenze fisse o con Key Tracking
- Oltre 40 modalità di filtro
- Routing indipendente di Sub, Harmonics e Texture
- Sub Processor con 33 modalità
- Elaborazioni dedicate a distorsione, texture e tonal reshaping
- Controllo globale Amount
- 6 Macro di shaping
- Drive
- Frequency
- Color
- Width
- Presence
- Space
- Randomizzazione di Mode e Macro
- FX Rack con 12 slot
- 18 effetti
- Preset salvabili dell’FX Rack
- EQ, compressione e processing multibanda
- Maximiser Soft e Hard
- 3 inviluppi
- Pitch Envelope dedicato
- 6 slot flessibili di modulazione
- Envelope
- Function
- Random
- Voice Modulator
- Step Sequencer
- 4 Macro assegnabili
- Modulation Sidechain
- Velocity
- Key Track
- Mod Wheel
- Aftertouch
- Release Velocity
- Supporto MPE, incluso Slide
- Libreria di 300 preset
- Compatibilità NKS
- Compatibilità MTS-ESP
- Tutorial integrati
- Gestione tramite Arturia Software Center
- Funzionamento Standalone
- Formati VST, AAX, Audio Unit e NKS
- Compatibilità con DAW a 64 bit
Per l'acquisto e ulteriori informazioni su Arturia Pure Sub: clicca qui
Scopri il catalogo Arturia distribuito dalla Algam EKO: clicca qui
