Arturia AstroLab 2.0: nuovi strumenti campionati, 67 preset e Sound Edit direttamente dall’hardware
Arturia AstroLab 2.0 amplia la dotazione sonora delle stage keyboard AstroLab con un nuovo pianoforte acustico campionato con 8 livelli di velocity, nuovi brass, archi e bassi e 67 Factory Preset. Il nuovo Sound Edit permette inoltre di intervenire direttamente dall’hardware sui parametri dei singoli strumenti, mentre le ottimizzazioni apportate alla polifonia, gestione delle voci, MIDI e Playlist contribuiscono a migliorare ulteriormente la tua esperienza sul palco.
Con AstroLab 2.0, Arturia introduce uno degli aggiornamenti più significativi realizzati finora per la propria piattaforma di stage keyboard. Non si tratta soltanto dell'aggiunta di nuovi preset o di una serie di correzioni software: la novità principale riguarda infatti il rapporto tra musicista e motore sonoro, grazie alla nuova funzione Sound Edit, che permette di intervenire direttamente dall'hardware sui parametri specifici dei singoli strumenti.
Il concetto alla base di AstroLab rimane quello che ha caratterizzato la serie fin dalla sua introduzione: portare sul palco, all'interno di uno strumento standalone, l'ecosistema sonoro sviluppato da Arturia per la produzione in studio. Con la versione 2.0, però, aumenta sensibilmente il livello di controllo disponibile senza dover interrompere il workflow della performance.
L'aggiornamento ha due elementi principali: l'accesso ai parametri dei diversi strumenti attraverso il pannello di AstroLab e una nuova selezione di strumenti campionati dedicati in particolare a pianoforti, brass, archi e bassi, pensati espressamente per ampliare la versatilità dello strumento sul palco.
Sound Edit: i parametri degli strumenti diventano accessibili direttamente da AstroLab
La novità più importante della versione 2.0 è senza dubbio la nuova modalità Sound Edit. Fino a oggi uno dei punti centrali dell'interfaccia AstroLab era rappresentato dai quattro controlli Macro, concepiti principalmente per intervenire in tempo reale sugli aspetti musicalmente più importanti di un preset. Con AstroLab 2.0 questi controlli diventano anche l'interfaccia fisica attraverso la quale accedere a pagine dedicate ai parametri effettivi dello strumento.
Ogni strumento dispone quindi delle proprie pagine di editing e ciascuna pagina assegna fino a quattro parametri ai quattro controlli fisici “Macro” presenti sul pannello. Non viene quindi proposta una struttura di editing identica per tutti i motori: i parametri disponibili sono contestuali allo strumento utilizzato. Tra gli esempi indicati direttamente da Arturia troviamo inviluppi, filtro e glide.
Questo rende possibile utilizzare le Arturia AstroLab non soltanto richiamando e modificando le Macro già predisposte all'interno del preset, ma entrando più in profondità nella struttura del suono per adattarlo alle proprie necessità.
Dal semplice controllo Macro al fine tuning del preset
È un'evoluzione particolarmente significativa nell'utilizzo dal vivo. Durante una prova, un soundcheck o una performance può essere necessario correggere rapidamente l'attacco di un suono, ridurre la coda di un inviluppo, modificare la risposta di un filtro oppure intervenire su un altro parametro caratteristico del motore sonoro utilizzato. Con Sound Edit queste modifiche possono essere effettuate direttamente sullo strumento. Il vantaggio non riguarda quindi soltanto il sound design in senso stretto. Arturia descrive Sound Edit sia come strumento per andare più in profondità nella programmazione, sia come sistema per effettuare quick adjustments, quindi regolazioni rapide del preset.
Nuovi strumenti campionati: una dotazione sonora ancor più orientata al palco
L’aggiornamento 2.0 per le tastiere stage Arturia Astrolab interviene anche sulla libreria sonora interna, con un nuovo gruppo di strumenti basati sul campionamento. La selezione punta in particolare sulle famiglie timbriche più frequentemente utilizzate da tastieristi e musicisti live: pianoforti acustici, ottoni, archi, contrabbassi e bassi elettrici. Una palette più ampia per il palco, con nuovi brass funk e orchestrali, pop strings, upright bass ed electric bass. L'obiettivo dell’update sonoro è quello di ampliare soprattutto le sonorità dedicate a generi più pop, rock, funk, jazz, orchestrali e cinematici, andando ad affiancare la già vasta dotazione di suoni sintetici presenti nella piattaforma AstroLab.
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Pure Grand Clean: un nuovo pianoforte acustico campionato su 8 livelli di velocity
A guidare i nuovi contenuti troviamo Pure Grand Clean, un nuovo pianoforte acustico campionato con otto differenti velocity layer, cioè otto livelli dinamici di campionamento. Il velocity layering permette di utilizzare campioni differenti in funzione dell'intensità con la quale viene suonata una nota. In un pianoforte acustico il risultato di una variazione dinamica non consiste infatti soltanto in una differenza di volume: cambiano anche contenuto armonico, transienti e carattere timbrico.
L'impiego di otto livelli permette quindi a Pure Grand Clean di restituire differenti sfumature dinamiche lungo l'escursione della velocity, caratteristica particolarmente importante per un suono destinato a essere utilizzato come pianoforte principale durante una performance. Il nuovo pianoforte rappresenta un elemento importante nei nuovi preset: alcuni dei 67 suoni introdotti con AstroLab 2.0 lo utilizzano anche in combinazione con choir, DX-style sounds e altre sorgenti, oltre alle varianti più direttamente pianistiche come Jazz Grand Clean, Pure Grand Clean, Soft Grand Clean e Soft Grand Intimate.
67 nuovi Factory Preset
Il nuovo contenuto sonoro viene organizzato in 67 Factory Preset, il cui elenco completo è riportato qui in coda all’articolo. La selezione evidenzia chiaramente il tipo di ampliamento voluto da Arturia. C'è una forte presenza di string ensemble e sezioni orchestrali, con violini, viole, violoncelli, brass e tromboni, ma anche numerosi preset basati su electric bass, upright bass e combinazioni pensate per l'utilizzo immediato all'interno di un arrangiamento. Non mancano layer e split che combinano più famiglie sonore, come Grand Piano & Choir, E Bass & Rhodes, Jazz Bass & Piano, Real Brass & Horns, Piano & DX, Superstition Split e altri preset costruiti espressamente per le tue performance.
Una nuova Featured List per raggiungere più velocemente i suoni
AstroLab 2.0 introduce inoltre una nuova Featured List. L'intervento si inserisce in una più generale revisione della modalità con cui i preset vengono presentati e richiamati. Su una stage keyboard la velocità con cui si riesce a individuare e richiamare il suono desiderato è parte integrante dell'esperienza d'uso, soprattutto quando si opera direttamente dall'hardware e non attraverso un browser software.
Miglioramenti alla polifonia del Sampler e di Synthx V
La versione 2.0 interviene anche sulla parte audio e sull'allocazione delle risorse. Arturia indica miglioramenti alla polifonia e alle prestazioni del Sampler, oltre ad analoghi interventi per Synthx, il motore derivato da Synthx V introdotto nell'ecosistema AstroLab con il supporto alla V Collection 11. Synthx V era entrato tra gli strumenti compatibili con AstroLab attraverso un precedente aggiornamento della piattaforma.
Il Sampler adotta una gestione delle voci di tipo rotating
Un altro intervento tecnico riguarda il voice management del Sampler, che con AstroLab 2.0 diventa di tipo rotating. In pratica, l'allocazione delle note viene gestita distribuendo progressivamente le nuove note sulle voci disponibili anziché basarsi sempre sul riutilizzo dello stesso slot secondo una logica fissa. È una modifica che riguarda il comportamento interno dell'engine e che assume particolare rilevanza quando vengono suonate sequenze rapide, note sovrapposte o suoni caratterizzati da release più lunghe. La gestione delle voci è infatti uno dei fattori che concorre alla continuità sonora di un sampler polifonico, soprattutto durante esecuzioni complesse e nell'uso combinato con sustain e articolazioni dinamiche.
Aftertouch, trasposizione e workflow: piccoli interventi che contano sul palco
AstroLab 2.0 comprende anche diversi miglioramenti che non modificano direttamente il motore sonoro ma incidono sull'utilizzo quotidiano e sull’espressività dello strumento. La trasposizione viene ora visualizzata attraverso i LED Octave, rendendo immediatamente percepibile sul pannello la presenza di una trasposizione.
È stata inoltre migliorata la risposta dell'aftertouch, mentre la già citata revisione della lista preset facilita l'accesso ai suoni più importanti. Si segnalano inoltre interventi sul collegamento e sull'aggiornamento con Analog Lab, un altro aspetto importante per una piattaforma che nasce proprio per mantenere continuità tra preparazione dei suoni in ambiente software e utilizzo standalone durante la performance.
Synclavier: corretto il comportamento delle prime note
È stato risolto un problema che si poteva verificare utilizzando il motore Synclavier. Con AstroLab 2.0, Synclavier produce correttamente il suono previsto fin dalle prime note suonate dopo il caricamento del preset, eliminando quindi un'anomalia che in alcuni casi poteva interessare l'attacco iniziale della performance.
Le impostazioni Aux 1 e Aux 2 vengono mantenute dopo il riavvio
La versione 2.0 corregge anche il salvataggio delle preferenze relative agli ingressi Aux 1 e Aux 2. Le impostazioni definite dall'utente vengono ora conservate dopo lo spegnimento e il successivo riavvio dello strumento. È una correzione particolarmente utile sui modelli dotati degli ingressi pedal Aux configurabili, perché evita di dover ripristinare manualmente le preferenze prima di una nuova sessione o performance.
Playlist: workflow rivisto e comportamento più coerente
Diversi bugfix riguardano direttamente le Playlist, elemento centrale nell'organizzazione di una scaletta live. Premendo il pulsante Playlist, AstroLab richiama ora l'ultima playlist caricata. All'uscita dalla modalità Playlist viene invece richiamato l'ultimo preset utilizzato, mantenendo quindi continuità con lo stato precedente dello strumento. È stato corretto anche il comportamento che poteva verificarsi quando si aggiungeva un preset a una Playlist: l'operazione non provoca più il caricamento indesiderato di un altro preset.
Rimosso il preset Breathy Flute
Con l'aggiornamento viene infine rimosso dalla libreria il preset Breathy Flute. La modifica fa parte della revisione dei contenuti che accompagna l'introduzione della nuova selezione Factory e della nuova Featured List.
I modelli Arturia AstroLab distribuiti in Italia da Algam EKO
La famiglia AstroLab distribuita da Algam EKO è disponibile in tre differenti formati di tastiera, ai quali si aggiunge la versione Silver del modello a 61 tasti. Il catalogo Algam EKO comprende attualmente AstroLab 37, AstroLab 61, AstroLab 61 Silver e AstroLab 88.
AstroLab 37 è la versione più compatta. Utilizza una tastiera a 37 tasti slim con aftertouch e pesa 1,95 kg, mantenendo l'accesso alla piattaforma sonora AstroLab in un formato pensato per rig compatti, postazioni secondarie e performance nelle quali peso e ingombro ridotto al minimo sono determinanti.
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AstroLab 61 utilizza invece una tastiera a 61 tasti piano-size semi-pesati con aftertouch e rappresenta il formato più tradizionale per l'utilizzo come stage keyboard principale. Integra inoltre funzioni di Multi e Keyboard Split, MIDI Looper e quattro ingressi per pedali, offrendo un controllo più esteso per setup live complessi.
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AstroLab 61 Silver mantiene l'architettura e le caratteristiche funzionali della versione a 61 tasti proponendole nella particolare finitura Silver. Anche questa versione integra 11 motori sonori, oltre 1.800 preset, MIDI Looper, modalità Chord e Scale e l'integrazione con Analog Lab Pro.
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AstroLab 88 è il modello destinato a chi cerca una risposta maggiormente pianistica. Utilizza una Fatar TP-40L hammer-action a 88 tasti, con triplo sensore e aftertouch, e dispone di una CPU più potente rispetto ai modelli 37 e 61, scelta che Arturia associa anche a una maggiore capacità di gestione della polifonia.
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L’aggiornamento AstroLab 2.0 interviene quindi su una piattaforma già costruita intorno all'idea di portare sul palco l'ambiente sonoro Arturia, ma ne aumenta in modo significativo l'autonomia. Il Sound Edit riduce la distanza tra semplice richiamo del preset e programmazione dello strumento, mentre i nuovi contenuti campionati e gli interventi su polifonia, MIDI, aftertouch, playlist e gestione delle voci agiscono direttamente sugli aspetti che diventano più importanti quando una tastiera viene utilizzata realmente in performance.
I 67 nuovi Factory Preset di Arturia AstroLab 2.0
• 80s Real Stack
• All Night Brass
• Ascent Strings
• Boston Orchestra
• Brass Band
• Cinematic Celli
• Classic Celli
• Classic Celli & Violins
• Classic E Bass
• Classic Horns
• Classic Strings & Violins
• Classic Syn Strings
• Classic Upright Bass
• Classic VS Strings
• Classic Violas
• Classic Violins
• E Bass & Flute
• E Bass & Rhodes
• E Bass & Wurli
• Exotic Violin
• Folk Guitar Harp
• Folk Violas
• Folk Violins
• Full Orchestra
• Funk Horns
• Funk Trombones
• Fuzzy E Bass
• Grand Piano & Choir
• Guitar & Choir
• Horns Fanfare
• Horns Synth Layer
• Jazz Bass & Piano
• Jazz Fusion Duo
• Jazz Grand Clean
• Jazz Upright Bass
• Lofi Sub & Keys
• Marcato Strings
• Mello Violin Strings
• Orchestral Air Strings
• Orchestral Brass
• Orchestral Strings
• Orchestral Trombones
• Piano & DX
• Piano & Ooh Choir
• Pop Brass
• Pop Horns
• Pop Strings
• Pure Grand Clean
• Real & Analog Strings
• Real Brass & Horns
• Rock Opera
• Slap E Bass
• Soft Celli
• Soft Grand Clean
• Soft Grand Intimate
• Soft Strings
• Soft Synth Horns
• Soft Trombones
• Soft Violas
• Soft Violins
• Stacc Octave Brass
• Stacc Orch Brass
• Stacc Orch Strings
• Stacc Pop Brass
• Stacc Pop Strings
• Superstition Split
