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ADAM Audio T Series

ADAM Audio T Series è la gamma di monitor da studio nearfield amplificati a 2 vie per produzione musicale, registrazione, editing, post-produzione video e broadcast, composta da T5V, T7V e T8V con tweeter U-ART da 1,9” e guida d’onda HPS, woofer in polipropilene da 5”, 7” o 8”, amplificazione in Classe D, crossover e Room EQ gestiti via DSP, bass reflex posteriore e ingressi XLR/RCA; il subwoofer T10S completa i sistemi 2.1 estendendo la risposta fino a 28Hz.

ADAM Audio T Series: il monitoraggio professionale in formato accessibile

La T Series nasce per portare una parte sostanziale dell’esperienza ADAM Audio in una fascia di monitoraggio accessibile a home studio, project studio, producer, musicisti, content creator e piccoli ambienti di post-produzione e broadcast. T5V, T7V e T8V condividono la stessa architettura a 2 vie e la stessa filosofia acustica: un tweeter U-ART ad ampia dispersione, un woofer in polipropilene, amplificazione attiva dedicata, crossover controllati via DSP e un cabinet compatto con bass reflex posteriore. Cambiano soprattutto diametro del woofer, potenza sul canale LF, estensione in basso e SPL massimo, così da mantenere un carattere coerente passando da uno spazio molto piccolo a una regia più generosa.

Il manuale della serie definisce i T Series come monitor nearfield: la distanza d’ascolto relativamente ravvicinata aumenta il rapporto tra suono diretto e riflessioni della stanza, aspetto particolarmente utile negli ambienti domestici e nelle control room non perfettamente trattate. Le prove di Tape Op sui T5V/T7V e di Sound On Sound sul T8V convergono su alcuni punti pratici: buona leggibilità del dettaglio, immagine stereo credibile, sweet spot ampio e una quantità di basse frequenze che cresce in modo sensibile salendo di modello, senza cambiare la firma generale della serie.

Tweeter U-ART e guida d’onda HPS: dettaglio e sweet spot ampio

Tutti e tre i monitor adottano lo stesso tweeter U-ART da 1,9”, derivato dal principio Accelerated Ribbon sviluppato da ADAM Audio. La membrana pieghettata in film di poliimmide non lavora come un tradizionale tweeter a cupola: comprimendo e decomprimendo le pieghe sposta l’aria con un rapporto di trasformazione della velocità di 4:1. Il risultato progettuale è una risposta estesa fino a 25kHz, buona capacità dinamica e bassa distorsione anche a livelli sostenuti. La guida d’onda HPS controlla la dispersione in modo da mantenere un’area d’ascolto orizzontale ampia e una localizzazione stabile, utile quando durante il lavoro ci si sposta tra tastiera, controller, mixer e posizione centrale.

Woofer in polipropilene, cabinet smussato e bass reflex posteriore

Il registro medio-basso è affidato a woofer con cono in polipropilene: 5” sul T5V, 7” sul T7V e 8” sul T8V. Il materiale è impiegato per ottenere un comportamento regolare e controllato, mentre il cabinet presenta bordi smussati che riducono la diffrazione sul frontale e favoriscono un’immagine stereo più netta. Il condotto bass reflex è rivolto posteriormente: contribuisce all’estensione delle basse frequenze, ma rende importante la relazione con la parete alle spalle del monitor. In una stanza piccola non significa che il diffusore debba stare lontanissimo dal muro; significa piuttosto che la distanza e il controllo LF vanno regolati insieme per evitare un basso eccessivamente rinforzato.

Amplificazione Class D, DSP, Room EQ e connessioni

La biamplificazione è in Classe D. T5V e T7V impiegano 50 W sul woofer e 20 W sul tweeter; T8V mantiene 20 W sulle alte e sale a 70 W sulle basse. Il DSP gestisce crossover, equalizzazione e protezione dei driver. Sul pannello posteriore sono disponibili regolazione del livello e due controlli a tre posizioni per basse e alte frequenze, ciascuno con intervento ±2 dB oltre alla posizione flat. Gli ingressi comprendono XLR bilanciato per livelli professionali +4dBu e RCA sbilanciato per sorgenti -10dBV, rendendo la serie facilmente integrabile sia con interfacce audio e mixer professionali sia con setup più semplici.

I modelli della ADAM Audio T Series

ADAM Audio T5V. È il modello più compatto della serie e quello più adatto a piccole regie, postazioni desktop e distanze di ascolto ridotte. Il woofer da 5” porta la risposta fino a 45Hz e la coppia raggiunge 106dB SPL di picco a 1 metro. I 70 W complessivi per monitor, il tweeter U-ART e i controlli HF/LF lo rendono una scelta particolarmente razionale come primo monitor professionale, oppure come secondo riferimento in uno studio già attrezzato.

ADAM Audio T7V. Con il woofer da 7” scende a 39Hz e raggiunge 110dB SPL per coppia. Mantiene la stessa amplificazione 50 + 20 W del T5V ma il maggiore volume d’aria mosso dal woofer restituisce più corpo e margine sul low-end. È spesso il punto di equilibrio della gamma per producer e mix engineer che lavorano in stanze piccole/medie e vogliono una lettura più completa di kick e basso senza passare a un cabinet da 8”.

ADAM Audio T8V. È il modello più grande tra i monitor T Series, con woofer da 8”, 70 W dedicati alle basse, risposta fino a 33Hz e 118dB SPL di picco per coppia. È indicato quando la stanza consente una maggiore distanza d’ascolto e quando elettronica, hip-hop, rock, colonne sonore o lavori ricchi di sub-basse richiedono più estensione e headroom. Sound On Sound ne ha sottolineato il carattere punchy, dettagliato e rivelatore e la capacità di fornire bassi seri pur mantenendo un ampio sweet spot.

ADAM Audio T10S. Non è un quarto monitor ma il subwoofer dedicato alla famiglia T. Il woofer da 10” down-firing, l’amplificazione da 130 W RMS e la risposta fino a 28Hz permettono di alleggerire i monitor principali e di controllare con maggiore precisione la regione più bassa dello spettro. Dispone di ingressi e uscite XLR/RCA, livello, fase 0/180° e crossover selezionabile, ed è progettato in particolare per completare T5V e T7V; può essere utilizzato anche con T8V quando il progetto richiede una verifica più profonda del sub-bass.

Specifiche tecniche ADAM Audio T Series - confronto rapido

Quale monitor ADAM Audio T Series scegliere?

Scegli T5V. se lavori molto vicino ai monitor, hai una control room piccola o una postazione desktop e vuoi privilegiare precisione, ingombro e rapporto qualità/prezzo. È anche il modello più semplice da integrare in stanze dove un 7” o un 8” rischierebbe di eccitare troppo i modi sulle basse.

Scegli T7V. se cerchi il compromesso più versatile tra ingombro ed estensione. Rispetto al T5V offre più autorevolezza sul basso e un SPL superiore, ma resta gestibile nella maggior parte di home e project studio. Per molti setup è il modello “centrale” della serie.

Scegli T8V. se la stanza è sufficientemente grande, la distanza di ascolto cresce e vuoi giudicare con maggiore sicurezza la parte bassa del mix anche senza subwoofer. Il vantaggio non è soltanto “più basso”: è soprattutto maggiore headroom e minore sforzo del woofer sui programmi densi.

Aggiungi T10S. se devi controllare con precisione il contenuto sotto i 40Hz, produrre generi con sub-bass importante, lavorare su sound design/cinema o verificare un sistema 2.1. In stanze piccole va però integrato con attenzione: crossover, fase e posizione contano più del semplice livello del sub.

Posizionamento e regolazione: cosa cambia davvero in una stanza reale

Il manuale consiglia un uso nearfield, con i monitor su supporti solidi, console bridge o desktop e una distanza di ascolto nell’ordine di circa un metro come punto di partenza. È importante mantenere simmetria rispetto alle pareti laterali e non posizionare i monitor in modo casuale solo perché il formato è compatto. Il bass reflex posteriore rende utile sperimentare la distanza dalla parete di fondo e usare i controlli LF ±2 dB per compensare rinforzi o attenuazioni evidenti. Anche il controllo HF può essere impiegato per ambienti particolarmente vivi o smorzati, ma non sostituisce un corretto trattamento acustico.

FAQ ADAM Audio T Series

T5V, T7V e T8V hanno lo stesso tweeter?
Sì. Tutti adottano il tweeter U-ART da 1,9” con guida d’onda HPS; ciò contribuisce a mantenere una firma coerente nella parte alta. Le differenze principali si concentrano su woofer, estensione in basso, potenza LF e SPL.

Il T8V rende inutile un subwoofer?
Non necessariamente. Il T8V scende già a 33Hz e in molti home studio può essere sufficiente. Un subwoofer resta utile quando serve verificare con maggiore precisione il contenuto sotto tale zona o quando si vuole separare il posizionamento ottimale dei bassi da quello dei monitor principali.

Posso collegare direttamente i monitor a un’interfaccia audio?
Sì. Gli ingressi XLR bilanciati sono adatti alle uscite professionali di interfacce e mixer; l’ingresso RCA permette anche collegamenti sbilanciati a livello consumer.

I controlli HF/LF correggono la stanza?
Permettono una compensazione semplice di ±2dB sulle basse e sulle alte. Sono utili per adattare il monitor al posizionamento, ma non sono un sistema di correzione acustica automatica.
 

 

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